Obelisco di luce per il Giubileo 2000, Roma (Italia)

In occasione del Giubileo del 2000 il Sindaco di Roma ritornò all’Etiopia l’obelisco di Axum e lo sostituì con una nuova struttura avveniristica, eretta in Piazza dei Cinquecento. Chiamata “Obelisco di luce” e alta 30 metri, la torre è stata realizzata in policarbonato ed alluminio. L’opera sfruttava le trasparenze per diffondere luce policroma proveniente dal concentratore luminoso, posto alla sua base, ed è stata pensata in modo da poter comunicare attraverso due canali: quello della luce e quello del colore. Gli architetti che l’hanno ideata, Paolo Bodega e Giulio Ceppi, si occupano di progettazione sensoriale, innovazione e strategia di identità. Hanno collaborato all’iniziativa anche aziende del settore illuminotecnico e dell’alluminio, quali “3M”, “Guzzini” e “Alupromotion”.

L’Obelisco presentava dieci anelli portanti alti 2,50 metri ciascuno. Ogni anello era formato da tre lastre di policarbonato trasparente da 12 mm di spessore, sul cui lato interno era stata applicata una pellicola ottica a microprismi. La sua particolarità era l’estrema reattività alle condizioni ambientali, in particolare alla luminosità, poiché al variare della luce si modificava la gamma cromatica della torre. La sua realizzazione rientrava nell’ambito di un progetto di sensibilizzazione sul disarmo nucleare e voleva rappresentare simbolicamente la pace nel mondo, indicando in tempo reale il numero delle testate nucleari rimaste attive rispetto agli accordi internazionali.

Committente

3M Italia S.p.A.

Data

1999

Importo

€ 1.291.000

Progetto

Arch. Paolo Bodega, Arch. Giulio Ceppi