Palahockey “Olimpiadi invernali 2006”, Torino (Italia)

Il concorso internazionale per la realizzazione del Palasport, in occasione delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006, ha premiato il progetto di Arata Isozaki. L’impianto sportivo, conosciuto come “Palahockey”, sorge in un’area che è stata parte di un ampio programma di ridefinizione urbanistica della città. L’obiettivo era di confrontarsi con le datate strutture edificate per i mondiali di calcio del 1934 che definivano l’altezza massima di 15 metri, alla quale si è adeguato l’impianto volumetrico del nuovo manufatto. La struttura doveva anche rispondere all’esigenza di un suo utilizzo post-olimpico. Per questo è caratterizzata da una grande flessibilità che consentirà, una volta conclusi gli eventi olimpici, la creazione di una vera e propria “fabbrica di eventi” grazie alle diverse possibili configurazioni degli spazi.

Il Palahockey, un parallelepipedo di 183×100 metri di acciaio inox, si appoggia su un basamento di 5 metri, si apre verso il parco attraverso una grande vetrata e la sua leggerezza contrasta con le pesanti strutture in cemento del vecchio stadio. E’ articolato su quattro livelli e, proprio per ridurre al massimo la sua altezza, le tribune sono in parte interrate e in parte fuori terra. L’edificio prevede una capienza di 12.332 posti a sedere e i percorsi sono studiati nel completo rispetto delle normative sulle barriere architettoniche. Le strutture dei vani interrati sono in cemento armato, ma solo le otto colonne principali in acciaio scendono fino alle fondazioni, le rimanenti strutture sono completamente metalliche e partono dalla quota +0.00. La copertura è formata di una struttura reticolare in acciaio composta di tre campate, completata da ballatoi per manutenzione e servizi.

Committente

Agenzia Torino 2006

Data

2003 – 2004

Importo:

€ 54.590.000

Progetto

Arata Isozaki & Associates, Arup, Milanoprogetti S.p.A., Torno Internazionale S.p.A., Lorenzon Techmec System S.p.A., Edoardo Lossa, Carlo Gavazzi Impianti S.p.A.