
Il complesso edilizio dell’Orangerie, o Serre Reali, risalente ai primi del Novecento, era già stato oggetto di un intervento di restauro negli anni ’70, con l’inserimento di solai e soppalchi in calcestruzzo armato e l’aggiunta di un corpo esterno vetrato, al fine di renderlo in grado di ospitare il Museo delle Antichità. L’attuale progetto di riqualificazione prevede la riconversione delle Orangerie in spazio espositivo per le mostre temporanee dei Musei Reali, grazie alla realizzazione di un nuovo ingresso, un Museum Shop, una hall con biglietteria, una caffetteria, un ristorante, un auditorium e alcuni spazi per la didattica e gli uffici. L’intervento si basa sullo studio di riorganizzazione distributiva degli accessi, concretizzatosi nella demolizione e ricostruzione dei volumi incoerenti con il tessuto storico dell’Orangerie e la creazione di nuovi corpi di collegamento.
Si prevede quindi la completa demolizione del Padiglione Fiorio, corpo annesso alle Orangerie negli anni Settanta, e la ricostruzione di un nuovo volume, denominato Padiglione Giardini, con funzione espositiva, di auditorium e di laboratori di restauro. Il progetto di riqualificazione prevede inoltre il restauro conservativo delle facciate e la rimozione delle strutture collocate negli anni ’70 all’interno dei padiglioni, ripristinandone l’originale spazialità. Una nuova passerella coperta collegherà l’Orangerie con gli spalti che delimitano i Giardini Superiori e i Musei Reali, consentendo un nuovo affaccio verso la zona nord della città e offrendo la possibilità di aprire le aree dei giardini inferiori ai cittadini e ai visitatori. Il progetto include anche un adeguamento impiantistico e antincendio, elaborato per consentire una chiara lettura dell’edificio storico da parte dell’utente.
Lo sviluppo del progetto strutturale è stato preceduto da una prima fase di analisi storico-critica, attraverso l’esame della documentazione conservata dai Musei Reali di Torino e in particolar modo quella relativa all’Archivio del cantiere Fiorio e dall’Archivio dell’ex Soprintendenza Archeologica. In vista delle importanti modifiche all’impianto strutturale che avrebbero comportato, tra le altre cose, la necessità di adeguamento sismico come previsto dalle normative, si sono resi necessari ulteriori approfondimenti. Tra questi, si sono condotte una serie di indagini geognostiche e strutturali sulle fondazioni esistenti, sul terreno e sulla tessitura della muratura.

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