Villa K

Roddino (CN) | Italia

PROJECT DETAILS

Città
Roddino (CN)
Paese
Italia
Cliente
Privato
Progetto architettonico
Alvisi Kirimoto Partners Srl
Periodo
2015-2017
Importo delle opere
570.000 €
Servizi forniti
Progettazione strutture | Progettazione impianti | Direzione lavori
Settore
Dimensioni
550 mq

Tra le colline della Langa e del Barolo

Intervento di ristrutturazione di due casali rurali risalenti al secolo scorso e situati sulle colline di Roddino, ai margini della Langa sud-occidentale. Un progetto che ha previsto la parziale demolizione di una delle strutture e la sua sostituzione con un nuovo volume in legno e vetro, leggero e trasparente, ad ampliare la zona giorno con un nuovo ambiente luminoso che non alterasse le originarie volumetrie dell’edificio preesistente.

Tra le colline della Langa e del Barolo

Intervento di ristrutturazione di due casali rurali risalenti al secolo scorso e situati sulle colline di Roddino, ai margini della Langa sud-occidentale. Un progetto che ha previsto la parziale demolizione di una delle strutture e la sua sostituzione con un nuovo volume in legno e vetro, leggero e trasparente, ad ampliare la zona giorno con un nuovo ambiente luminoso che non alterasse le originarie volumetrie dell’edificio preesistente.

Un volume in legno, leggero e trasparente

L’intervento si colloca a Roddino, in provincia di Cuneo, nel pregiato contesto dell’Unione dei Comuni delle Colline di Langa e del Barolo: un sito dichiarato Patrimonio Mondiale UNESCO, in un paesaggio caratterizzato da castelli e borghi e dai vigneti del Dolcetto e del Nebbiolo. La ristrutturazione dei due edifici storici è avvenuta secondo una logica di mantenimento dei volumi esistenti, con la realizzazione di alcuni nuovi corpi adiacenti a servizio dell’abitazione a formare un nuovo volume in legno e vetro, avendo cura di mantenere il passo strutturale e la consistenza muraria delle antiche case rurali. I nuovi ambienti di servizio, come il parcheggio sotterranei, sono stati invece realizzati in modo da risultare non visibili o inglobati nel paesaggio.

Il recupero dei due fabbricati è avvenuto innanzitutto attraverso il consolidamento strutturale. In alcuni casi, per garantire la sicurezza dal punto di vista statico e nel rispetto della normativa antisismica, si è resa necessaria la sostituzione delle strutture preesistenti. Il progetto ha riguardato anche una serie di miglioramenti tecnologici non invasivi, al fine di aumentare le prestazioni energetiche dell’involucro nel rispetto degli aspetti tipologici, formali e strutturali di valore storico. Il nuovo volume in legno e vetro, che ha sostituito una porzione demolita del casale A, si compone di telai in legno lamellare 100×230 mm, posti ad un interasse di 1,7 m, controventati in verticale e in orizzontale da pannelli in legno stratificato incrociato.

"Un progetto delicato, realizzato con materiali naturali, rispettoso del magnifico paesaggio che circonda la proprietà"
Massimo Alvisi e Junko Kirimoto

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