
La storia della basilica di Aquileia inizia all’indomani dell’Editto di Milano, con cui nel 313 d.C. l’imperatore Costantino pose termine alle persecuzioni ai danni dei cristiani. Nacque allora il primo nucleo dell’edificio religioso che, tra il quarto e il quattordicesimo secolo, venne ricostruito in più fasi, sovrapponendo di volta in volta le nuove costruzioni ai resti delle precedenti. Il mosaico policromo che costituisce il pavimento attualmente visibile risale al IV secolo e venne portato alla luce all’inizio del Novecento, quando, in seguito al suo rinvenimento, venne rimosso il pavimento medievale in piastrelle bianche e rosse che lo ricopriva.
Con i suoi 760 m², l’opera costituisce il più esteso mosaico paleocristiano del mondo Occidentale, nonché uno tra i meglio conservati, mentre l’intera zona archeologica è oggi patrimonio dell’umanità riconosciuto dall’UNESCO. Le continue sollecitazioni dovute al passaggio dei visitatori rese tuttavia necessaria la predisposizione di una soluzione che salvaguardasse l’integrità del mosaico, senza limitarne la fruibilità al pubblico. Nacque in questo contesto il sistema di percorsi in vetro: un camminamento sospeso ad un metro dal pavimento decorato, in modo da risultare alla stessa quota del precedente pavimento medievale
Tutte le strutture sono progettate in modo da poter essere rimosse completamente, senza lasciare alcuna traccia. Nel complesso, il percorso è composto da due parti, caratterizzate da diverse esigenze tecniche. La prima parte, che percorre longitudinalmente la Basilica, è caratterizzata da una struttura in acciaio inox ancorata direttamente ai basamenti delle colonne. Nella seconda parte, che si sviluppa nell’aula adiacente, la struttura del telaio è invece appesa alla nuova soletta del soffitto.
Sulla struttura in acciaio, che costituisce l’intelaiatura del percorso, poggiano le lastre di vetro strutturale, temperato e stratificato, di spessore 12 mm. A questa stratigrafia portante si aggiunge una lastra supplementare sacrificale, realizzata con vetro temperato chimicamente, dello spessore di soli 3 mm, pensata per essere sostituita ogni due anni. Il vetro utilizzato di qualità extrachiara garantisce una notevole trasparenza e una resistenza al carico di 5 kN/mq.
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