Fiere

Padiglione Irlanda Expo 2015 Milano

Milano | Italia

PROJECT DETAILS

Città
Milano
Paese
Italia
Cliente
Department of Arts heritage and the Gaeltacht
Progetto architettonico
OPW – Bmmc Milano
Periodo
2014-2015
Importo delle opere
1.970.000 €
Servizi forniti
Progettazione strutture | Direzione lavori | Coordinamento sicurezza
Settore
Fiere
Dimensioni
1.175 mq

Origin Green: Working With Nature

Due volumi adiacenti, fabbricati con pannelli in legno X-lam, hanno ospitato il Padiglione irlandese realizzato per l’Expo 2015 di Milano: un corpo rettangolare, suddiviso in tre piani, affiancato da una struttura curva, a formare una vela che si affacciava su una vasca d’acqua. Intitolato “Origin Green: Working With Nature”, il padiglione ha proposto una presentazione del paesaggio, della cultura e delle risorse naturali del Paese come potenziale per la produzione agricola.

Origin Green: Working With Nature

Due volumi adiacenti, fabbricati con pannelli in legno X-lam, hanno ospitato il Padiglione irlandese realizzato per l’Expo 2015 di Milano: un corpo rettangolare, suddiviso in tre piani, affiancato da una struttura curva, a formare una vela che si affacciava su una vasca d’acqua. Intitolato “Origin Green: Working With Nature”, il padiglione ha proposto una presentazione del paesaggio, della cultura e delle risorse naturali del Paese come potenziale per la produzione agricola.

Percorso espositivo e aspetti bioclimatici

Il Padiglione era composto da due volumi, di cui uno caratterizzato dalla parete curva che delimitava e ombreggiava lo spazio espositivo, rivestita con lamelle orizzontali in legno disposte a passo variabile. Il percorso era organizzato su tre piani, con un allestimento che rappresentava il paesaggio e le attività legate alla pesca, all’agricoltura e all’allevamento. Esternamente, la struttura appariva rivestita in legno, in riferimento all’artigianato, una delle attività principali dell’economia irlandese. La vasca d’acqua collocata ai i piedi del padiglione alludeva alla natura insulare dell’Irlanda, mentre dalla copertura della struttura era stato ricavato un giardino pensile, utilizzabile per l’organizzazione di eventi.

Ciascun elemento che componeva il padiglione era pensato per svolgere una funzione in relazione agli aspetti bioclimatici. Le doghe utilizzate provenivano dalla Lombardia, così da ridurre l’impronta di carbonio. Gli elementi portanti in x-lam, i pannelli lamellari di legno massiccio a strati incrociati, hanno permesso di facilitare le operazioni di montaggio e smontaggio. La regolazione termica della struttura, infine, traeva beneficio da diversi elementi: la vasca d’acqua esterna, la cui evaporazione favoriva il raffrescamento dello spazio esterno; la pergola e il tetto verde, in grado di contenere il surriscaldamento del padiglione; i lucernari e i serramenti apribili, progettati per favorire la ventilazione incrociata.

Una struttura in legno X-lam

I due volumi di cui si componeva il padiglione erano tra loro distanti 10 cm, collegati da un solaio che poggiava su travi in legno lamellare. Le travi erano a loro volta poggiate su pannelli in x-lam verticali, collegate con piastre angolate.

 

Il lato ovest si distingueva per la presenza della “vela”, una parete ricurva alta fino a 11 m costituita da 14 colonne in legno lamellare. Una serie di tavole di 80×160 mm, con interasse 1,8 m, limitavano la lunghezza libera di inflessione e facevano da supporto alla sottostruttura verticale che reggeva le lamelle decorative, anch’esse in legno.

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